Il profilo del consumatore di integratori alimentari?
Dallo studio promosso da FederSalus emerge che circa due terzi di utilizzatori sono donne (in media il 66.1%, che diventano il 71.6% nel Nord Ovest), con un livello di istruzione medio-alta (51,7%).
Molti sono attenti al benessere: il 42.1% degli utilizzatori infatti svolge un'attività sportiva (46.9% di uomini) e il 39.1% segue abitualmente un regime alimentare salutistico.
Il profilo degli utilizzatori, così come il luogo di acquisto, è specifico a seconda della tipologia di prodotti: dai complessi vitaminici e minerali, utilizzati da Italiani di livello d'istruzione medioalto (56,8%, con il 63.2% laureato), per una scelta di benessere (57.2%), ai fermenti lattici, i cui consumatori si concentrano di più nelle regioni del Nord Ovest (43,6%) e del Sud (39,7%) e sono rappresentati soprattutto da casalinghe (49,6%).
A comprarli sono soprattutto le responsabili d'acquisto e per farlo si fanno consigliare dal medico, ma uno su tre è un acquirente "fai da te" A chi spetta all'interno della famiglia il compito di acquistare gli integratori?
Nella quasi totalità dei casi (85.6%) si tratta del o della responsabile d'acquisto, ovvero di chi fa tutta la spesa per la famiglia e il "luogo" deputato per questa tipologia di acquisti sembra essere la farmacia per oltre sette intervistati su dieci,anche se in questo caso si riscontra una differenza, a seconda di chi effettua l'acquisto: la farmacia è il canale primario per il 79.4% delle donne e per il 64.6% degli uomini.Ma sempre più spesso gli integratori vengono acquistati al supermercato (28.8%), un dato che però lascia spazio ad una duplice lettura: da un lato sempre più presenti nella grande distribuzione gli integratori, dall'altro spesso vengono acquistati prodotti alimentari "vissuti come integratori", come accade probabilmente per tutta la famiglia di yogurt "contro il colesterolo" o per i cereali "ricchi di fibre".
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