Gli
integratori sono previsti ed ammessi nel mercato, secondo la normativa attuale, quindi perfettamente leciti e di libera vendita; nulla da nascondere e tutto alla luce di leggi che ne regolamentano le caratteristiche e le composizioni.
Le responsabilità di questo atteggiamento colpevolistico nei confronti di questo mercato è in parte colpa delle aziende stesse che molte volte hanno esasperato i toni delle comunicazione puntando per la loro immagine su fisicità spinte (come i
body builder agonistici) o promettendo risultati da “7 Kg in 7 giorni”.
Tutto questo ha fatto crescere modi di vedere che hanno alterato la giusta percezione ed il corretto uso degli
integratori .
C’è da dire che negli ultimi anni la maggioranza delle
aziende produttrici di integratori ha corretto il tiro della comunicazione cercando di puntare maggiormente sul fattore prevenzione-salute che su quello squisitamente performante che rimane comunque un settore altamente richiesto.
Il problema e che all’interno delle
palestre il fattore “competitivo” è stato accantonato. Per competitivo non mi riferisco solo alle gare di
body building, ma alla competizione con se stesso o con gli altri nell’intento di migliorarmi, questo anche e soprattutto producendo prestazioni di livello alto e con intensità di allenamento logicamente impegnative.
Purtroppo (o per fortuna?) il messaggio che si è voluto fare passare è di un
centro fitness che propone attività molto soft, dove quasi è un peccato fare fatica e che non sempre occorre impegnarsi per ottenere i migliori risultati.
Nella pratica sappiamo che la realtà non è così, infatti per ottenere occorre dare (del resto questo è il grande messaggio educativo dello sport), quindi richiedere al corpo e alla mente impegno e dedizione.
Ritengo che gli integratori siano un supporto utile e probabilmente necessario (quando lo sforzo, l’intensità e la frequenza dello sforzo è di alto profilo) ma non occorre pensarlo come indispensabile, questo soprattutto per il ragazzo “Rossi” che viene in palestra per un poco di tono e magari perdere qualche Kg (ma anche per socializzare e per rilassarsi).
Come si vede è quindi possibile pensare all’
integratori inseriti nel contesto di una moderna palestra fitness, anche dove ogni tipo di esasperazione viene evitata, basta solo saperlo presentare con onestà e trasparenza, questo senza proporlo come rimedio magico ma come giusta sinergia dando priorità all’allenamento e alla giusta alimentazione.
In alcuni centri si è pensato di predisporre dei depliant informativi sia murali che inseriti nel materiale che viene dato in allegato con i vari programmi proposti (sia in
sala fitness che nelle classi).
Accanto a questo metodo di informazione si organizzano periodicamente (2 o 3 volte all’anno) dei seminari gratuiti all’interno del centro dove il tema è centrato su alimentazione
integratori : fitness, salute e prestazione, in questo modo si ha modo di sensibilizzare gli utenti a tematiche strettamente inerenti al fitness, approfittare per promuovere dei servizi (programmi di dimagrimento, plicometrie, piani alimentari, servizi medico-estetici e chiaramente
integratori alimentari che possono fungere da utile supporto).
Il alcuni centri questo settore viene lasciato in mano agli istruttori che possono così “arrotondare” il loro stipendio; questa scelta è però piuttosto delicata in quanto il rischio è sempre e comunque quello di “forzare” la vendita facendo intendere che l’
integratore è una chiave indispensabile di successo, ciò, oltre a creare aspettative sbagliate, possono indurre false valenze nella reale utilità dell’
integratore, questo con il pericolo che dopo la prima vendita si instaura un meccanismo di diffidenza e inutilità.
In ogni caso è fondamentale che tutto venga fatto in trasparenza senza fraintendimenti sulla leicità dell’uso degli
integratori .
Certamente l’utilizzo degli
integratori sarebbe ancora più preciso ed efficace se a consigliarli fosse il medico della palestra in occasioni di viste di controllo.
Purtroppo questa è una realtà che difficilmente si realizza, quindi il consiglio viene spesso lasciato al personale istruttore.
Gli
integratori alimentari non sono altro che i normali nutrienti, comunemente presenti nel cibo che consumiamo, selezionati e concentrati industrialmente allo scopo di facilitare la copertura del fabbisogno giornaliero.
Nulla di piu semplice che assumere un’
integratore, bevendolo mangiandolo o addirittura inghiottendolo.
Ma a cosa serve? Ecco perche’ tendo a comprare sempre integratori dalle ditte che forniscono una scheda tecnica del prodotto.
Molti conoscono gli
integratori come qualcosa di interessante che se ben inserito nell’ambito di una ADEGUATA ALIEMNTAZIONE EQUILIBRATA, possono fare la differenza.
Etimologia della parola
integrare e/o supplemento e’ :
dal latino Supplementum da supplere supplire … il significato e’ sovviene al difetto e/o da compimento.
Ecco cosa davvero e’ un i
ntegratore qualcosa che davvero puo’ far fare il salto di qualita’ ad un atleta, ma solo se davvero quest’ultimo sa dare il giusto valore all’
alimentazione e la porzione specifica all’integrazione continua e ben ponderata.
Integrate ma abbiate la volonta’ di cambiare veramente il vostro stile di vita e la vostra forma fisica…