Il corpo usa tutti i tipi di lipidi come fonte di
energia: ogni grammo apporta circa 9 calorie di energie. Un atleta che possiede il 15% di grasso corporeo, ne porta il 12% come riserva energetica. L'altro 3% è quello essenziale che agisce come isolante e ammortizzatore degli organi vitali.
Il 12% di riserva energetica di un atleta di 80kg, con il 15% di grasso, equivalea 75.000 calorie, il necessario per correre 240km: è molto di più di cui ha bisogno per lo sport. Confrontando questo con lo zucchero sottoforma di glicogeno, l'altra
grande fonte di energia del corpo. Nello stesso atleta i suoi 450g di riserva di glicogeno e 4 calorie l grammo equivalgnosolamente a 1.800 calorie. Questa quantità è appena sufficiente per correre 32km; quindi la fonte
limitante di energia per l'esecizio è sempre lo zucchero, mai il grasso.
Essi costituiscono la maggior parte della materia organica sulla Terra, poichè svolgono un gran numero di funzioni in tutte le forme di vita.
I carboidrati servono per conservare l'energia, come sostanze nutrienti e come intermedi metabolici. Il carburante primario nel nostro organismo è l'adenosintrifosfato (ATP).
E' molto più facile per il corpo umano consumare il glucogeno muscolare e il glucosio ematico assieme all'ATP
piuttosto che consumare i grassi. Di conseguenza l'ATP viene formato
molto più velocemente dai carboidrati che dal grasso.
La velocità di sintesi dai
carboidrati è di circa 1.0 mmol/min; dai grassi è solo 0.5 mmol/min.
Le cellule animali conservano il glucosio sotto forma di glicogeno, un polimero di residui di glucosio molto grande e ramificato; le ramificazioniservono ad aumentare la solubilità del glicogeno ed a rendere le unità che lo compongono più facilemnte movibili.
Recentemente, è stata introdotta la classificazione dei
carboidrati in base all'indice glicemico, cioè alla velocità con cui aumenta la glicemia in seguito all'assunzione dei
carboidrati sotto esame.
L'indice è espresso in termini percentuali, rapportandolo alla velocità di aumento della glicemia dopo l'assunzione della stessa quantità di glucosio (indice pari a 100): un indice glicemico di 50 vuol dire che l'alimento sotto esame innalza la glicemia con una velocità che è la metà di
quella del glucosio.
Gli zuccheri vengono depositati nelle cellule del nostro organismo sotto form di glicogeno.
Normalmente uno sportivo medio dispone di 2.000 calorie di riserve energetiche sotto forma di carboidrati così suddivise: 1.500 calorie di glicogeno depositato a livello muscolare (concentrazione 15g per kg di muscolo), 400 calorie di glicogeno depositato a livello epatico, 100 calorie di glucosio depositato nel sangue. L'indice glicemico è stato riferito al glucosio.
Durante l'impegno muscolare dovrebbe essere considerata
l'integrazione energetica, attuabile
con miscele di fruttosio e di maltodestrine, quali componenti di bevande o di barrette da prendersi in quantità proporzionabile al lavoro fisico.
L'apporto di sostanze energetiche di rapida utilizzazione, infatti, sarebbe in grado di influire sulla prestazione fisica e mentale dell'atleta.
Al termine della gara o di impegnativi allenamenti, soluzioni o
barrette energetiche possono favorire un recupero delle riserve di glicogeno:
le maltodestrine agiscono sul reintegro delle riserve muscolari,
mentre il fruttosio tende a ripristinare quelle epatiche.
Gli integratori energetici disponibili sul mercato possono essere raggruppati in:
- maltodestrine semplici;
- miscele di maltodestrine e/o fruttosio e/o destrosio e/o saccarosio in polvere o liquidi o gel;
- barrette energetiche;
- bevande ipotoniche, isotoniche, ipertoniche.