I cinque macroelementi,
ossigeno,
idrogeno,
azoto,
carbonio e zolfo, costituiscono il 96% del peso totale del nostro corpo; questi ci vengono forniti tramite la respirazione e con gli alimenti.
L'acqua per esempio apporta grandi quantità di idrogeno e lo zolfo fa parte degli
aminoacidi metionina e cistina e delle
vitamine biotina e tiamina.
L'azoto è contenuto in tutte le
proteine ed il carbonio fa parte di tutti i cibi.
Il prefisso "carb" nelle parole
carboidrati sta appunto a indicare la presenza di carbonio.
Il prefisso "idrato" sta ad indicare la presenza di idrogeno e ossigeno che sono solitamente presenti nella proporzione tale da formare l'acqua.
La scienza alimentare è molto logica: se guardiamo al livello successivo,
l'apporto dietetico di macrominerali quali il
calcio,
il magnesio,
il fosforo,
il potassio ed il cloro diviene fondamentale dato che non sono così universalmente distribuiti.
La cosa peggiora se guardiamo gli elementi presenti in tracce.
L'apporto dietetico è altrettanto fondamentale, ma ce ne sono alcuni in quantità molto scarse nel cibo.
Dato che noi abbiamo bisogno solo di alcuni milionesimi di grammo di alcuni elementi tracce e di altri come iodio o il selenio, qualcuno può pensare che siano meno importanti del calcio per esempio, del quale abbiamo bisogno a grammi.
Ricordiamoci il principio della sinergia. La scienza moderna mostra in maniera determinante che anche solo uno dei
minerali essenziali dovesse venire a mancare, gli altri non possono svolgere il proprio lavoro.
La maggior parte degli
integratori vitaminico-minerali in commercio si trovano sotto le seguenti forme:
- compresse o capsule multivitaminiche e mineralizzate;
- polveri solubili
multivitaminiche e multiminerali;
- polveri solubili
multivitaminiche e multiminerali con l'aggiunta di
carboidrati semplici e/o complessi;
- gruppi di
vitamine e/o minerali addizionati a
integratori selettivi (per es.
BCAA + vitamina B6...)
- formulazioni vitaminiche e/o minerali specifiche (per es. gli
antiossidanti, ferro +
vitamine...)
Un'integrazione mirata di minerali deve tenere conto di moltissimi parametri tra cui vanno ricercate:- le carenze alimentari;
- quale effetto ergogeno si vuol amplificare;
- quale sia il reale impegno metabolico dell'atleta.
Il problema della perdita degli elettroliti (
sodio, potassio, magnesio, cloro...) è importante se lo sforzo fisico è prolungato e viene ripetuto con una certa intensità più volte in pochi giorni, come avviene nella preparazione dei ciclisti di una certa levatura e di molti amatori.
Per
reintegrare ciò che si perde risultano indispensabili adeguate frazioni di sodio, magnesio e di aspartati (di
potassio, di magnesio); la presenza in una bevanda di questi ultimi sali svolgerebbe un ruolo antifatica, favorendo l'eliminazione di ammonio, implicato nei processi dell'esaurimento muscolare e nella comparsa di crampi.
Alimentazione e integrazione sono due campi di studio e applicazione molto collegati tra loro, le cui ricerche sono in continua evoluzione.
Quanto descrittto finora vuole essere un approfondimento introduttivo su tutto ciò che riguarda que due campi.